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Se non è d’accordo con il verbale
Per chi ha ricevuto un verbale sulla disabilità o sull’invalidità civile che non condivide.
Il termine
Il ricorso va presentato entro sei mesi. L’INPS indica come inizio l’emissione del provvedimento di diniego in una pagina e la notifica del verbale in una circolare: conti dalla data più vecchia e chieda conferma al patronato. Dopo il termine resta solo una nuova domanda amministrativa.
Cosa succede
☐ Prima della causa va chiesto l’Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) al tribunale competente. Senza, il giudizio non può procedere.
☐ Il giudice nomina un consulente tecnico, che esamina i requisiti sanitari con un medico legale dell’INPS.
☐ Il giudice dà un termine, al massimo 30 giorni, per dichiarare se si contestano le conclusioni.
☐ Se nessuno contesta, il giudice conferma con un decreto che non si può impugnare.
☐ Se contesta, dichiari il dissenso nel termine e depositi il ricorso entro 30 giorni dalla dichiarazione, con i motivi.
Da preparare
☐ Il verbale, con la data
☐ La documentazione sanitaria
☐ I contatti di un patronato o di un avvocato
Da verificare
– Il d.lgs. 62/2024 cambia il percorso di accertamento: chieda al patronato quali regole valgono nella sua provincia.
– Se è respinta la domanda di permessi all’INPS, il ricorso va al Comitato Provinciale. È una strada diversa da quella sul verbale.
Fonti: INPS, Ricorso giurisdizionale (aggiornata il 17.11.2025) e Permessi legge 104/1992; circolare INPS n. 42 del 17.02.2025, punto 4 (inps.it). Verificato il 01.11.2026. Non è consulenza legale.